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Dimensioni

 

Il rettangolo di gioco ha le seguenti dimensioni: 23,77 m x 10,97 m, compresi i corridoi laterali che sono larghi 1,37 m e sono validi solo nelle partite di doppio. La rete divisoria ha un'altezza di 0,914 m al centro e 1,07 m ai pali di sostegno. Da ciascun lato della rete le linee a essa parallele sono distanti 6,40 m; subito dopo 5,49 m sono tracciate le linee di battuta. Ai lati e al fondo del campo di gioco vi deve essere spazio sufficiente per i movimenti del giocatore: rispettivamente di 3,65 m e 6,40 m per le gare internazionali e 3,05 m e 5,50 per le gare nazionali.

Le cifre che esprimono le misure del campo riflettono il fatto che il regolamento del gioco è stato fissato nei paesi anglosassoni, dove è in uso il piede come unità di misura della lunghezza. Tali dimensioni, espresse in piedi (simbolo ft), sono infatti 78 ft × 36 ft, compresi i corridoi laterali, che sono larghi 4,5 ft e sono usati solo nelle partite di doppio. La rete divisoria ha un'altezza di 3 ft al centro e 3,5 ft ai pali di sostegno. Da ciascun lato della rete e parallele a essa, a 21 ft di distanza, sono tracciate le linee di battuta.


Superficie

Se le dimensioni del campo sono fissate esattamente dal regolamento, ciò che può variare da campo a campo è la tipologia di superficie a contatto con i piedi. Una diversa superficie, imprimendo una diversa velocità al rimbalzo della pallina, può modificare notevolmente lo stile di gioco del tennis. In particolare nei tornei internazionali vengono utilizzate tre tipologie di superficie:

Terra, principalmente utilizzata la classica terra battuta (come nel Roland Garros o negli Internazionali d'Italia), più raramente (specialmente negli USA) una particolare tipologia di terra denominata terra verde.

Superfici dure, come il cemento (es. US Open e Australian Open fino al 2007) o i manti sintetici (es. i Master di Madrid (ora in terra rossa) e Parigi, gli Australian Open dall'edizione 2008.

Erba, il cui esempio più celebre è Wimbledon.


Terra rossa

La terra rossa è il più diffuso manto tennistico in Europa continentale e in Sud America. Tra quelle riconosciute è la superficie più lenta; la palla viene fortemente rallentata dopo il rimbalzo facilitando conseguentemente lo scambio da fondo campo. Gli specialisti di questa disciplina hanno ottime capacità di scambio e molta forza fisica (necessaria per imprimere alla palla una velocità tale da mettere in difficoltà l'avversario nonostante il rimbalzo lento). La terra rossa, dopo l'erba, è il manto che necessita di più manutenzione.

Proprio grazie alla prevalente diffusione di questo manto in Europa e in Sud America, i migliori tennisti specialisti della terra rossa provengono proprio da queste aree, come l'Argentino Guillermo Vilas, il brasiliano Guga Kuerten e adesso, in particolare, lo spagnolo Rafael Nadal. È attualmente considerato il migliore specialista di questa superficie e probabilmente uno dei migliori specialisti della storia del Tennis avendo vinto in quattro edizioni consecutive il Roland Garros, in sette consecutive il Master di Montecarlo e per cinque volte gli Internazionali d'Italia. Nel circuito femminile WTA la migliore specialista della terra rossa è probabilmente la belga Justine Henin, vincitrice di quattro edizioni del Roland Garros.


Terra verde

La terra verde, anche detta Har-Tru o Terra hawaiana è un manto utilizzato quasi esclusivamente negli Stati Uniti, molto più veloce della terra rossa e appunto di colore verde, è sempre meno diffuso.

Dal 1968 al 1977, gli US Open si sono svolti al West Side Tennis Club di Forest Hills che sostituì l’erba (1968-1974) con la terra verde (1975-1977). Questo torneo del Grande Slam fu quindi disputato sulla terra verde per tre edizioni.


Cemento

Il cemento è una superficie abbastanza veloce e discretamente diffusa in tutto il mondo; in Europa, dove la terra rossa è molto popolare, il cemento viene utilizzato prevalentemente in campi pubblici isolati e nelle scuole, grazie al fatto di non necessitare di alcuna manutenzione e al basso costo di posa in opera. Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti dove il cemento è molto popolare, si sono diffuse diverse tipologie di questa superficie, in particolare il cemento poroso che, analogamente a come accade negli asfalti antipioggia, assorbe l'acqua piovana permettendole di scorrere su un manto sottostante impermeabile e inclinato: questo accorgimento ha permesso di costruire dei campi perfettamente piani, cosa non possibile precedentemente a causa della necessità di far scorrere l'acqua verso l'esterno. Una delle principali qualità di questo manto rispetto alla terra e all'erba è l'omogeneità della superficie, che non permette alla pallina di assumere rimbalzi imprevisti. A causa della durezza e del pesante attrito che esercita sui piedi del tennista può dare problemi alle articolazioni della gamba.

Questa superficie è utilizzata nel grande slam per gli US Open e per gli Australian Open.


Sintetico

Con questo nome vengono definite numerose tipologie di manto aventi in comune, appunto, la sinteticità del materiale e utilizzate, almeno nel circuito ATP, prevalentemente Indoor. Spesso per "sintetico" si intende comunque il Greenset, utilizzato nei Master indoor di Madrid e Parigi.

Le caratteristiche fisiche e tennistiche di questo manto possono variare secondo i componenti sintetici utilizzati, ma in generale si tratta di superfici più veloci della terra rossa e più lente del cemento. Hanno caratteristiche molto simili al cemento (vengono infatti categorizzate come "hard" [dure] insieme al cemento) ma risultano più elastiche, garantendo alla palla un rimbalzo leggermente più ampio e lento. Analogamente al cemento, i campi sintetici, generalmente, non necessitano di una particolare manutenzione.


Erba

L'erba è la più classica delle superfici tennistiche, formata da un piccolo manto d'erba su un durissimo strato terroso, necessita di una costante ed impegnativa manutenzione, è diffusa infatti tra i circoli più importanti e con maggiori disponibilità economiche, è la classica superficie verde su cui si svolge il più celebre dei tornei del Grande Slam, Wimbledon. È il più veloce manto tennistico tra quelli maggiormente diffusi imprimendo alla palla un rimbalzo molto breve, su questo fondo risultano difficili gli scambi da fondo e si muovono a proprio agio soprattutto i tennisti più agili, veloci e dal gioco prevalentemente attaccante; si gioca infatti soprattutto a rete e i punti risultano molto brevi, è di notevole importanza anche il gioco di servizio.

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